...se non è vera, è ben trovata!
Passa attraverso l'uomo e arriverai a Dio. Per lui passi, a Lui vai. Non cercare al di fuori di lui per dove giungere a Lui. Se Egli non avesse voluto essere la via, saremmo sempre fuori strada. Perciò si è fatto la via per dove puoi andare. Non ti dico: "Cerca la via". E' la via stessa a farsi incontro a te: Alzati e cammina.
sant'Agostino, Discorso 141
giovedì 27 febbraio 2014
lunedì 24 febbraio 2014
«Lasciati guardare dal Signore!» Papa Francesco, Veglia di Pentecoste, 18 maggio 2013
Dopo aver preso [Gesù] lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano. Siccome avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno, anche Pietro si sedette in mezzo a loro.
Vedutolo seduto presso la fiamma, una serva fissandolo disse: «Anche questi era con lui».
Ma egli negò dicendo: «Donna, non lo conosco!».
Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei di loro!». Ma Pietro rispose: «No, non lo sono!».
Passata circa un'ora, un altro insisteva: «In verità, anche questo era con lui; è anche lui un Galileo».
Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici».
E in quell'istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro, e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte». E, uscito, pianse amaramente.
Lc 22, 54-62
Pietro negò per la prima volta, e non pianse, perché il Signore non lo guardava.
Negò una seconda volta, e non pianse, perché, ancora, il Signore non lo guardava.
Negò per la terza volta, Gesù lo guardò, e pianse amaramente.
Guardaci, Signore Gesù, affinché possiamo piangere il nostro peccato e lavare il delitto!
Questo episodio mostra che anche la caduta dei santi è utile: il rinnegamento di Pietro non mi nocque per nulla, invece mi giovò il suo pentimento.
sant'Ambrogio di Milano, Esposizione del Vangelo secondo Luca, X, 89
domenica 16 febbraio 2014
"real life"
Il diavolo Screwtape (traduzione italiana: Berlicche) scrive al nipote Wormwood (traduzione italiana: Malacoda)
«Your business is to fix his attention on the stream. Teach him to call it "real life" and don't let him ask what he means by "real".
«Your business is to fix his attention on the stream. Teach him to call it "real life" and don't let him ask what he means by "real".
[…]
Thanks to processes which
we set at work in them centuries ago, they find it all but impossible to
believe in the unfamiliar while the familiar is before their eyes. Keep
pressing home on him the ordinariness of things. Above all, do not attempt to
use science (I mean, the real sciences) as a defence against Christianity. They
will positively encourage him to think about realities he can't touch and see.
There have been sad cases among the modern physicists. If he must dabble in
science, keep him on economics and sociology; don't let him get away from that
invaluable "real life"».
«Il tuo lavoro dev'essere quello di fissar la sua attenzione su questa corrente. Insegnagli a chiamarla "la realtà della vita", senza permettere che si chieda che cosa intende dire quando dice "realtà".
[…]
Grazie a quei procedimenti che abbiamo cominciato a far operare in loro secoli fa, per loro è ormai quasi impossibile credere a ciò che non è ordinario, mentre ciò che è ordinario gli sta davanti agli occhi. Continua a battere il chiodo della ORDINARIETA' delle cose. Soprattutto guardati bene dal fare il tentativo di usar della scienza (voglio dire delle vere scienze) come di una difesa contro il Cristianesimo. Quelle scienze altro non potrebbero fare che incoraggiarlo a pensare alle realtà che non può toccare né vedere. Sono avvenuti tristi casi fra i moderni studiosi di fisica. Se deve guazzar nella scienza, mantienilo nell'economia e nella sociologia; non permettere che s'allontani da quell'impagabile “realtà della vita”».
C. S. Lewis, The Screwtape Letters (it.: Le lettere di Berlicche, a cura di Alberto Castelli)
martedì 7 gennaio 2014
6 gennaio: Epifania del Signore
...Nec nox vacat novi
sideris luce
...né alla notte manca
la luce di una nuova stella
Notker Balbulus, monaco a San Gallo, † 912
domenica 22 dicembre 2013
magnificare: magnum facere (= far grande) – II
«Maria disse: L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore» [Lc 1, 46].
Dice: «il Signore mi ha innalzato con un dono così grande e così inaudito che non è possibile esprimerlo con nessun linguaggio:
a stento lo può comprendere il cuore nel profondo.
Levo quindi un inno di ringraziamento con tutte le forze della mia anima e mi do,
con tutto quello che vivo e sento e comprendo,
alla contemplazione della grandezza senza fine di Dio [...]».
[...]
Solo quell’anima a cui il Signore si è degnato di fare grandi cose può magnificarlo con lode degna
ed esortare quanti sono partecipi della medesima promessa e del medesimo disegno di salvezza:
Magnificate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome [cfr. Sal 33, 4].
Magnificate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome [cfr. Sal 33, 4].
Dal Commento su san Luca di san Beda il Venerabile
Jacopo Carucci detto il Pontormo, Visitazione (olio su tavola, 1537), Carmignano, Pieve di San Michele
sabato 21 dicembre 2013
magnificare: magnum facere (= far grande) – I
sia in ciascuno lo spirito di Maria per esultare in Dio.
Se c'è una sola madre di Cristo secondo la carne,
secondo la fede, invece, Cristo è il frutto di tutti,
poiché ogni anima riceve il Verbo di Dio
[...]
Magnificate il Signore con me [cfr. Sal 33, 4];
il Signore è magnificato non perché la parola umana possa aggiungere qualcosa alla grandezza del Signore,
ma perché egli viene magnificato in noi.
Cristo è l'immagine di Dio:
perciò l'anima che compie opere giuste e pie magnifica l'immagine di Dio a somiglianza della quale è stata creata»
il Signore è magnificato non perché la parola umana possa aggiungere qualcosa alla grandezza del Signore,
ma perché egli viene magnificato in noi.
Cristo è l'immagine di Dio:
perciò l'anima che compie opere giuste e pie magnifica l'immagine di Dio a somiglianza della quale è stata creata»
Dal Commento su san Luca di sant'Ambrogio
Dominikos Theotokpoulos, detto El Greco, Visitazione
lunedì 16 dicembre 2013
tunc saliet sicut cervus claudus!
...Dite agli smarriti di cuore:
"Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi".
Allora lo zoppo salterà come un cervo...
Is 35, 4.6




