Luigi Giussani, Il senso religioso, 3º capitolo
Passa attraverso l'uomo e arriverai a Dio. Per lui passi, a Lui vai. Non cercare al di fuori di lui per dove giungere a Lui. Se Egli non avesse voluto essere la via, saremmo sempre fuori strada. Perciò si è fatto la via per dove puoi andare. Non ti dico: "Cerca la via". E' la via stessa a farsi incontro a te: Alzati e cammina.
sant'Agostino, Discorso 141
sabato 13 giugno 2020
Et erant valde bona*
L'uomo è quel livello della natura in cui la natura prende coscienza di se stessa.
domenica 3 maggio 2020
Il Pastore delle pecore (Gv 10, 2)
ego pascam oves meas et ego eas accubare faciam
dicit Dominus Deus quod perierat requiram
et quod abiectum erat reducam
et quod confractum fuerat alligabo
et quod infirmum erat consolidabo
et quod pingue et forte custodiam
et pascam illas in iudicio.
Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo
Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo
e io le farò riposare.
Oracolo del Signore Dio.
Andrò in cerca della pecora perduta
e ricondurrò all’ovile quella smarrita,
fascerò quella ferita e curerò quella malata,
avrò cura della grassa e della forte;
Comunione spirituale II – ovvero: Aspettando o la Comunone sacramentale...
Water is taught by thirst;
Land, by the ocean passed;
Transport, by throe;
Peace, by its battles told;
Love, by memorial mould;
Birds, by the snow.
L'acqua è insegnata dalla sete,
la terra dagli oceani solcati,
gli amplessi dalle doglie del parto
la pace dai racconti di guerra,
l'amore dai tumuli,
gli uccellini, dalla neve.
Land, by the ocean passed;
Transport, by throe;
Peace, by its battles told;
Love, by memorial mould;
Birds, by the snow.
L'acqua è insegnata dalla sete,
la terra dagli oceani solcati,
gli amplessi dalle doglie del parto
la pace dai racconti di guerra,
l'amore dai tumuli,
gli uccellini, dalla neve.
Emily Dickinson (1830-1886)
venerdì 1 maggio 2020
1º maggio: san Giuseppe lavoratore
...Or considerate che incendio di santo amore si dovea accendere nel cuore di Giuseppe [...]
in vedere il suo Signore,
che da garzone lo serviva,
ora in aprire e serrar la bottega,
ora in aiutarlo a segare i legnami,
in maneggiar la pialla e l'ascia,
ora in raccogliere i frammenti e scopar la casa;
in somma che l'ubbidiva in tutto quello che gli ordinava,
anzi che non facea cosa alcuna senza la di lui ubbidienza,
che gli osservava come padre.

in vedere il suo Signore,
che da garzone lo serviva,
ora in aprire e serrar la bottega,
ora in aiutarlo a segare i legnami,
in maneggiar la pialla e l'ascia,
ora in raccogliere i frammenti e scopar la casa;
in somma che l'ubbidiva in tutto quello che gli ordinava,
anzi che non facea cosa alcuna senza la di lui ubbidienza,
che gli osservava come padre.
Sant'Alfonso Maria de Liguori, Settenario di meditazioni in onore di S. Giuseppe

Georges de La Tour (1593-1652), San Giuseppe falegname
O Maria, speranza mia, / se poc'amo il tuo Gesù, non ti sdegnare / amalo tu per me, s'io non so amare! (sant'Alfonso Maria de'Liguori, “Tu scendi dalle stelle”)

Jan van Eyck (ca. 1390–1441), Madonna di Lucca, Francoforte sul Meno, Städelsches KunstinstitutJDeus ti salvet Maria
Deus ti salvet, Maria,
chi ses de gràtzia plena.
De gràtzias ses sa vena
e i sa currente.
Deus onnipotente
cun tegus est istadu.
Pro chi t'at preservadu
Immaculada.
Beneita e laudada,
subra a totu gloriosa.
Mama, fiza e isposa
de su Segnore.
Beneitu su fiore
e frutu de su sinu.
Gesus, fiore divinu,
Segnore nostru.
Pregade a Fizu bostru
pro nois pecadores,
chi totu sos errores
nos perdonet.
E i sa gràtzia nos donet
in vida e in sa morte.
Ei sa dìciosa sorte
in Paradisu.
Noto anche semplicemente come Ave Maria sarda, XVIII sec.Traduzione:
Dio ti salvi Maria,
che sei piena di grazia:
di grazie sei insieme fiume
e sorgente.
Il Dio onnipotente,
con te è (sempre) stato;
perciò ti ha preservato
Immacolata.
Benedetta e lodata,
sopra a tutti gloriosa:
Mamma, Figlia e Sposa
del tuo Signore.
Benedetto il Fiore
che è frutto del tuo seno:
Gesù fiore divino,
Signore nostro.
Prega il Figlio tuo
per noi peccatori;
affinché tutti gli errori
a noi perdoni.
La sua Grazia ci doni,
in vita e nella morte;
E la felice sorte
in Paradiso.
https://youtu.be/pm0YN1ILE_Y
giovedì 30 aprile 2020
Homo sum, humani nihil a me alienum puto*
“...Gesù avrebbe potuto evitare la morte dell’amico Lazzaro, ma ha voluto fare suo il nostro dolore per la morte delle persone care..”

* “Sono un essere umano, niente di ciò ch'è umano ritengo estraneo a me” (Terenzio, Heautontimorumenos, 66 a. C.)
Papa Francesco, Angelus, 29 marzo 2020

Caravaggio, Resurrezione di Lazzaro (1609), Messina, Museo Regionale
* “Sono un essere umano, niente di ciò ch'è umano ritengo estraneo a me” (Terenzio, Heautontimorumenos, 66 a. C.)
mercoledì 29 aprile 2020
“Ils furent ce que nous sommes...”
[...]
Étends sur eux la main de ta clémence,
Ils ont péché; mais le ciel est un don !
Ils ont souffert; c'est une autre innocence !
Ils ont aimé; c'est le sceau du pardon !
Ils furent ce que nous sommes,
Poussière, jouet du vent !
Fragiles comme des hommes,
Faibles comme le néant !
Si leurs pieds souvent glissèrent,
Si leurs lèvres transgressèrent
Quelque lettre de ta loi,
Ô Père! ô juge suprême !
Ah ! ne les vois pas eux-mêmes,
Ne regarde en eux que toi !
[...]
[...]
Stendi su di loro la mano della tua clemenza,
Hanno peccato, ma il cielo è un dono!
Hanno sofferto; è un’altra innocenza!
Hanno amato; è il sigillo del perdono!
Furono ciò che siamo,
Polvere, balocco del vento!
Fragili come gli uomini,
Deboli come il nulla!
Se i loro piedi spesso inciamparono,
Se le loro labbra trasgredirono
Qualche ordinanza della Tua legge,
O Padre, o giudice supremo!
Ah! Non guardarli per loro stessi,
Non guardare in loro che te!
Étends sur eux la main de ta clémence,
Ils ont péché; mais le ciel est un don !
Ils ont souffert; c'est une autre innocence !
Ils ont aimé; c'est le sceau du pardon !
Ils furent ce que nous sommes,
Poussière, jouet du vent !
Fragiles comme des hommes,
Faibles comme le néant !
Si leurs pieds souvent glissèrent,
Si leurs lèvres transgressèrent
Quelque lettre de ta loi,
Ô Père! ô juge suprême !
Ah ! ne les vois pas eux-mêmes,
Ne regarde en eux que toi !
[...]
— — —
[...]
Stendi su di loro la mano della tua clemenza,
Hanno peccato, ma il cielo è un dono!
Hanno sofferto; è un’altra innocenza!
Hanno amato; è il sigillo del perdono!
Furono ciò che siamo,
Polvere, balocco del vento!
Fragili come gli uomini,
Deboli come il nulla!
Se i loro piedi spesso inciamparono,
Se le loro labbra trasgredirono
Qualche ordinanza della Tua legge,
O Padre, o giudice supremo!
Ah! Non guardarli per loro stessi,
Non guardare in loro che te!
martedì 28 aprile 2020
Cessate di uccidere i morti!
Non gridate più
Cessate di uccidere i morti
non gridate più, non gridate
se li volete ancora udire,
se sperate di non perire.
Hanno l'impercettibile sussurro,
non fanno più rumore
del crescere dell'erba,
lieta dove non passa l'uomo.
Cessate di uccidere i morti
non gridate più, non gridate
se li volete ancora udire,
se sperate di non perire.
Hanno l'impercettibile sussurro,
non fanno più rumore
del crescere dell'erba,
lieta dove non passa l'uomo.
lunedì 27 aprile 2020
Misericordes sicut Pater*
Le sette Opere di misericordia corporale:

- Dar da mangiare agli affamati.
- Dar da bere agli assetati.
- Visitare i carcerati.
- Seppellire i morti.
- Alloggiare i forestieri.
- Visitare gli infermi.
- Vestire gli ignudi.

Pieter Bruegel il Vecchio, Caritas, Le sette Opere di Misericordia, disegno a penna e inchiostro (1559).* Lc 6, 36: "Estote ergo misericordes sicut et Pater vester misericors est" (“Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso”).
domenica 26 aprile 2020
laetabitur deserta*
si ergo inveni gratiam in conspectu tuo
ostende mihi viam tuam ut sciam te et inveniam gratiam ante oculos tuos
respice populum tuum
gentem hanc
dixitque Dominus
facies mea praecedet te et requiem dabo tibi
et ait Moses
si non tu ipse praecedes
ne educas nos de loco isto
Ora, se davvero ho trovato grazia ai tuoi occhi,
indicami la tua via, così che io ti conosca
e trovi grazia ai tuoi occhi;
considera che questa nazione è il tuo popolo".
Rispose [il Signore]: "Il mio volto camminerà con voi e ti darò riposo".
Riprese [Mosè]: "Se il tuo volto non camminerà con noi, non farci salire di qui”.

ostende mihi viam tuam ut sciam te et inveniam gratiam ante oculos tuos
respice populum tuum
gentem hanc
dixitque Dominus
facies mea praecedet te et requiem dabo tibi
et ait Moses
si non tu ipse praecedes
ne educas nos de loco isto
Ora, se davvero ho trovato grazia ai tuoi occhi,
indicami la tua via, così che io ti conosca
e trovi grazia ai tuoi occhi;
considera che questa nazione è il tuo popolo".
Rispose [il Signore]: "Il mio volto camminerà con voi e ti darò riposo".
Riprese [Mosè]: "Se il tuo volto non camminerà con noi, non farci salire di qui”.
Es 33, 13-15

Marc Chagall, L'esodo (1952-1966, Parigi, Musée national d’Art Moderne)* Is 35, 1: “laetabitur deserta et invia et exultabit solitudo et florebit quasi lilium” (“Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa.”).
sabato 25 aprile 2020
25 aprile: san Marco evangelista

Chartres, l’evangelista Marco sulle spalle del profeta Daniele“Dicebat Bernardus Carnotensis nos esse quasi nanos gigantium humeris insidentes, ut possimus plura eis et remotiora videre, non utique proprii visus acumine, aut eminentia corporis, sed quia in altum subvehimur et extollimur magnitudine gigantea”
“Diceva Bernardo di Chartres che noi siamo come nani sulle spalle di giganti, così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo peer l'acume della vista o l'altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti.”
Giovanni di Salisbury, Metalogicon, Libro III, Capitolo 4
venerdì 24 aprile 2020
Non di solo pane...*
"Brot ist wichtig, die Freiheit ist wichtiger, am wichtigsten aber die ungebrochene Treue und die unverratene Anbetung“
"Il pane è importante, la libertà è più importante, ma la cosa più importante di tutte è la costante fedeltà e l’adorazione mai tradita".

* Mt 4, 4: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio; Lc 4, 4: "Gesù gli rispose: 'Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo'"
"Il pane è importante, la libertà è più importante, ma la cosa più importante di tutte è la costante fedeltà e l’adorazione mai tradita".
Alfred Delp SJ, (15 settembre 1907 – giustiziato dai nazisti il 2 febbraio 1945 a Berlino-Plōtzensee)

* Mt 4, 4: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio; Lc 4, 4: "Gesù gli rispose: 'Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo'"
giovedì 23 aprile 2020
Sic dilexit*
Signore, bisogna dire che siete troppo appassionato per gli uomini: non sapete più che fare, per farvi da essi amare.

sant'Alfonso Maria de'Liguori, Visite al SS Sacramento e a Maria Santissima, visita quarta

Gesù dialoga con Nicodemo, vetrata, St. Denis, ora al Musée de Cluny, Parigi* Cfr. Gv 3, 16: "sic enim dilexit Deus mundum ut Filium suum unigenitum daret ut omnis qui credit in eum non pereat sed habeat vitam aeternam" ("Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna").
martedì 21 aprile 2020
Comunione spirituale
"[...] Ah ! je ne puis recevoir la Sainte Communion aussi souvent que je le désire, mais, Seigneur, n’êtes-vous pas Tout-Puissant ?… Restez en moi, comme au tabernacle, ne vous éloignez jamais de votre petite hostie…”
Sainte Thérèse de l'Enfant Jésus, Acte d'offrande à l'Amour Miséricordieux
https://www.therese-de-lisieux.catholique.fr/therese/sa-spiritualite/ses-ecrits/prieres-de-sainte-therese-de-lisieux/acte-offrande/“[...] Ah, non posso ricevere la Santa Comunione tanto spesso come desidero ! Ma, Signore, non sei tu Onnipotente ?… Resta in me, come nel tabernacolo : non allontanarti mai dalla tua piccola ostia [...]”
Santa Teresa del Bambino Gesù, Atto di offerta all’Amore Misericordioso
https://www.therese-de-lisieux.catholique.fr/it/teresa/espiritualidad/scritti/preghiere/atto-dofferta-allamore-misericordioso/
martedì 1 gennaio 2019
buon anno! – II
Pieter Paul Rubens, Circoncisione di Gesù (1605), Genova, Chiesa del Gesù e dei Santi Ambrogio e Andrea
buon anno!
Von guten Mächten treu und still umgeben,
behütet und getröstet wunderbar,
so will ich diese Tage mit euch leben
und mit euch gehen in ein neues Jahr.
Noch will das alte unsre Herzen quälen,
noch drückt uns böser Tage schwere Last.
Ach Herr, gib unsern aufgeschreckten Seelen
das Heil, für das du uns geschaffen hast.
Und reichst du uns den schweren Kelch, den bittern
des Leids, gefüllt bis an den höchsten Rand,
so nehmen wir ihn dankbar ohne Zittern
aus deiner guten und geliebten Hand.
Doch willst du uns noch einmal Freude schenken
an dieser Welt und ihrer Sonne Glanz,
dann wolln wir des Vergangenen gedenken,
und dann gehört dir unser Leben ganz.
Lass warm und hell die Kerzen heute flammen,
die du in unsre Dunkelheit gebracht,
führ, wenn es sein kann, wieder uns zusammen.
Wir wissen es, dein Licht scheint in der Nacht.
Wenn sich die Stille nun tief um uns breitet,
so lass uns hören jenen vollen Klang
der Welt, die unsichtbar sich um uns weitet,
all deiner Kinder hohen Lobgesang.
Von guten Mächten wunderbar geborgen,
erwarten wir getrost, was kommen mag.
Gott ist bei uns am Abend und am Morgen
und ganz gewiss an jedem neuen Tag.
Circondato in maniera fedele e quieta da poteri buoni,
meravigliosamente consolato e protetto
voglio vivere con voi questi giorni
e entrare con voi nel nuovo anno;
Ancora le cose vecchie vogliono tormentare i nostri cuori,
behütet und getröstet wunderbar,
so will ich diese Tage mit euch leben
und mit euch gehen in ein neues Jahr.
Noch will das alte unsre Herzen quälen,
noch drückt uns böser Tage schwere Last.
Ach Herr, gib unsern aufgeschreckten Seelen
das Heil, für das du uns geschaffen hast.
Und reichst du uns den schweren Kelch, den bittern
des Leids, gefüllt bis an den höchsten Rand,
so nehmen wir ihn dankbar ohne Zittern
aus deiner guten und geliebten Hand.
Doch willst du uns noch einmal Freude schenken
an dieser Welt und ihrer Sonne Glanz,
dann wolln wir des Vergangenen gedenken,
und dann gehört dir unser Leben ganz.
Lass warm und hell die Kerzen heute flammen,
die du in unsre Dunkelheit gebracht,
führ, wenn es sein kann, wieder uns zusammen.
Wir wissen es, dein Licht scheint in der Nacht.
Wenn sich die Stille nun tief um uns breitet,
so lass uns hören jenen vollen Klang
der Welt, die unsichtbar sich um uns weitet,
all deiner Kinder hohen Lobgesang.
Von guten Mächten wunderbar geborgen,
erwarten wir getrost, was kommen mag.
Gott ist bei uns am Abend und am Morgen
und ganz gewiss an jedem neuen Tag.
Circondato in maniera fedele e quieta da poteri buoni,
meravigliosamente consolato e protetto
voglio vivere con voi questi giorni
e entrare con voi nel nuovo anno;
Ancora le cose vecchie vogliono tormentare i nostri cuori,
ancora ci opprime il peso di giorni cattivi,
oh, Signore, da‘ alle nostre anime spaventate la
salvezza per la quale ci hai creati.
E se ci porgi l’amaro e pesante calice del dolore,
oh, Signore, da‘ alle nostre anime spaventate la
salvezza per la quale ci hai creati.
E se ci porgi l’amaro e pesante calice del dolore,
colmo fino all’orlo,
lo prendiamo grati e senza tremare
dalla Tua mano buona ed amata
Se vuoi ancora una volta donarci la gioia
per questo mondo e lo splendore del suo
sole allora vogliamo ricordarci del passato,
e tutta la vita sarà tua.
Lascia fiammeggiare calde e chiare le candele
che hai portato nella nostra oscurità,
mettici di nuovo insieme, se è possibile!
Noi sappiamo che la Tua luce risplende nella notte.
Se un silenzio profondo
si diffonde intorno a noi
facci sentire il suono colmo di pienezza
del mondo che invisibile si stende attorno a noi, l’alto canto di lode di tutti i Tuoi figli.
Meravigliosamente protetti da poteri buoni
aspettiamo confortati quello che verrà,
Dio è con noi alla sera e al mattino,
e certamente ogni nuovo giorno.
Dietrich Bonhoeffer (Breslavia, 4 febbraio 1906 – Flossenbürg, 9 aprile 1945)
Il testo fu scritto dal teologo tedesco nel dicembre 1944 mentre si trovava nel carcere della Gestapo per aver cospirato contro Hitler.
Quando scrisse questa poesia, il pastore protestante era consapevole che questo avrebbe potuto costargli la vita, coome infatti avvenne.
lo prendiamo grati e senza tremare
dalla Tua mano buona ed amata
Se vuoi ancora una volta donarci la gioia
per questo mondo e lo splendore del suo
sole allora vogliamo ricordarci del passato,
e tutta la vita sarà tua.
Lascia fiammeggiare calde e chiare le candele
che hai portato nella nostra oscurità,
mettici di nuovo insieme, se è possibile!
Noi sappiamo che la Tua luce risplende nella notte.
Se un silenzio profondo
si diffonde intorno a noi
facci sentire il suono colmo di pienezza
del mondo che invisibile si stende attorno a noi, l’alto canto di lode di tutti i Tuoi figli.
Meravigliosamente protetti da poteri buoni
aspettiamo confortati quello che verrà,
Dio è con noi alla sera e al mattino,
e certamente ogni nuovo giorno.
Dietrich Bonhoeffer (Breslavia, 4 febbraio 1906 – Flossenbürg, 9 aprile 1945)
Il testo fu scritto dal teologo tedesco nel dicembre 1944 mentre si trovava nel carcere della Gestapo per aver cospirato contro Hitler.
Quando scrisse questa poesia, il pastore protestante era consapevole che questo avrebbe potuto costargli la vita, coome infatti avvenne.
sabato 29 dicembre 2018
29 dicembre: san Tommaso Becket, vescovo e martire (21 dicembre 1118 -29 dicembre 1170)
[Thomas Becket:]
It is the just man who
Like a bold lion, should be without fear.
I am here.
No traitor to the King. I am a priest,
A Christian, saved by the blood of Christ,
Ready to suffer with my blood.
This is the sign of the Church always.
The sign of blood. Blood for blood.
His blood given to buy my life.
My blood given to pay for His death.
My death for His death.
[Tommaso Becket:]
It is the just man who
Like a bold lion, should be without fear.
I am here.
No traitor to the King. I am a priest,
A Christian, saved by the blood of Christ,
Ready to suffer with my blood.
This is the sign of the Church always.
The sign of blood. Blood for blood.
His blood given to buy my life.
My blood given to pay for His death.
My death for His death.
[Tommaso Becket:]
L'uomo giusto
Come audace leone, dovrebbe essere senza paura. Eccomi.
Non traditore del Re. Io sono prete,
Un cristiano, salvato dal Sangue di Cristo,
Pronto a soffrire col mio sangue.
È questo il segno della Chiesa, sempre,
II segno del sangue. Sangue per sangue.
Dato è il Suo sangue per comprare la mia vita,
Dato è il mio sangue per pagare la Sua morte.
La mia morte per la Sua morte.
Come audace leone, dovrebbe essere senza paura. Eccomi.
Non traditore del Re. Io sono prete,
Un cristiano, salvato dal Sangue di Cristo,
Pronto a soffrire col mio sangue.
È questo il segno della Chiesa, sempre,
II segno del sangue. Sangue per sangue.
Dato è il Suo sangue per comprare la mia vita,
Dato è il mio sangue per pagare la Sua morte.
La mia morte per la Sua morte.
T.S. Eliot, Murder in the Cathedral (it.: Assassinio nella Cattedrale)
British Library: Harley MS 5102, f. 32 (circa 1200
giovedì 27 dicembre 2018
27 dicembre: san Giovanni apostolo
Mais ou menos quatro horas –
não dava vontade de ir embora
daquele dia
porque, naquele tempo, a rede só pescava saudades.
Da noite para o dia
Mas a surpresa maior era você me esperar: depois de tudo –
você esperava por mim.
Um homem esquece tanto com o tempo, eu esqueci até meu nome:
tornei-me o-que-você-ama.
Erano circa le quattro –
non sarei piú andato via
quel giorno
perché, a quei tempi, la rete raccoglieva solo nostalgia.
La vita era semplice, lavoravamo –
e ogni tanto guardavamo il mare senza sapere perché.
Dalla notte al giorno
ho visto e sentito tante cose,
ho appoggiato la testa sulla sua spalla, t’ho sentito dire “padre” e “amici” – il tuo grido –
ho visto la morte e la madre.
Ma la sorpresa piú grande era che tu m’aspettavi: dopo tutto –
tu mi aspettavi.
É stato un giorno non ancora terminato.
não dava vontade de ir embora
daquele dia
porque, naquele tempo, a rede só pescava saudades.
A vida era simples,
a gente trabalhava –
e de vez em quando olhava o mar sem saber por quê.
a gente trabalhava –
e de vez em quando olhava o mar sem saber por quê.
Da noite para o dia
vi e ouvi tantas coisas,
deitei a cabeça no seu ombro, ouvi você dizer “pai”, “amigos” – o seu grito –
olhei a morte e a mãe.
deitei a cabeça no seu ombro, ouvi você dizer “pai”, “amigos” – o seu grito –
olhei a morte e a mãe.
Mas a surpresa maior era você me esperar: depois de tudo –
você esperava por mim.
Foi um dia que ainda não acabou.
Um homem esquece tanto com o tempo, eu esqueci até meu nome:
tornei-me o-que-você-ama.
Erano circa le quattro –
non sarei piú andato via
quel giorno
perché, a quei tempi, la rete raccoglieva solo nostalgia.
La vita era semplice, lavoravamo –
e ogni tanto guardavamo il mare senza sapere perché.
Dalla notte al giorno
ho visto e sentito tante cose,
ho appoggiato la testa sulla sua spalla, t’ho sentito dire “padre” e “amici” – il tuo grido –
ho visto la morte e la madre.
Ma la sorpresa piú grande era che tu m’aspettavi: dopo tutto –
tu mi aspettavi.
É stato un giorno non ancora terminato.
Un uomo dimentica tanto col tempo, ho dimenticato perfino il mio nome:
sono diventato quello-che-tu-amavi.
sono diventato quello-che-tu-amavi.
domenica 16 dicembre 2018
deliciæ meæ esse cum filiis hominum*
Il Signore, tuo Dio, in mezzo a te
[...].
Gioirà per te,
ti rinnoverà con il suo amore,
esulterà per te con grida di gioia.
[...].
Gioirà per te,
ti rinnoverà con il suo amore,
esulterà per te con grida di gioia.
Sof 3, 17
* Pr 8, 22. La traduzione letterale dalla Vulgata suona: La Mia delizia è stare con gli uomini (dice Dio).
chi sei Tu? chi sono io? — "ed io che sono?" II
In principio, l'uomo era solo.
come Dio.
aprendo gli occhi, non si chiede:
chi sono?,
ma:
chi sei?
in principio,
l'uomo era orientato solo in rapporto a Dio,
e tutta la creazione
si definiva in rapporto all'uomo,
prima di lui le cose
c'erano, sì,
ma senza esistere veramente;
sotto il suo sguardo,
si misero a esistere.
Prima di lui,
il tempo scorreva,
ma acquistò la sua dimensione reale
soltanto penetrando una coscienza d'uomo.
un bambino
che per un naufragio
E allora dovrebbe concludere:
Perché sa che c’è?
Perché l’esistenza di quella cosa
è implicata nel dinamismo della sua persona,
è un rimando operato da qualcosa
che ha dentro se stesso,
ma non coincide con nulla di quanto ha a disposizione,
e non sa immaginarlo.
come Dio.
aprendo gli occhi, non si chiede:
chi sono?,
ma:
chi sei?
in principio,
l'uomo era orientato solo in rapporto a Dio,
e tutta la creazione
si definiva in rapporto all'uomo,
prima di lui le cose
c'erano, sì,
ma senza esistere veramente;
sotto il suo sguardo,
si misero a esistere.
Prima di lui,
il tempo scorreva,
ma acquistò la sua dimensione reale
soltanto penetrando una coscienza d'uomo.
Elie Wiesel, Personaggi biblici attraverso il MidrashImmaginatevi, grottescamente,
un bambino
che per un naufragio
si trovasse depositato sulla solita isola delle vignette, vicino a delle piante di banane, ecc...;
e supponete che […] il bambino,
in questo grottesco paragone,
arrivi a dodici, tredici, quindici anni;
senta l’esigenza di qualcosa che non sa immaginare
e supponete che […] il bambino,
in questo grottesco paragone,
arrivi a dodici, tredici, quindici anni;
senta l’esigenza di qualcosa che non sa immaginare
e pensi:
«Sarà un sasso più grosso di questi,
sarà una banana più grande,
un filo d’erba più lungo,
un pesce più imponente di quelli che vedo guizzare qui attorno,
una stella più luminosa...».
Quello che sente dentro […]
è l’esigenza di qualcosa che non sa;
immagina possa essere come quello che vede,
eppure diverso,
«altro».
[…]
«Sarà un sasso più grosso di questi,
sarà una banana più grande,
un filo d’erba più lungo,
un pesce più imponente di quelli che vedo guizzare qui attorno,
una stella più luminosa...».
Quello che sente dentro […]
è l’esigenza di qualcosa che non sa;
immagina possa essere come quello che vede,
eppure diverso,
«altro».
[…]
dovrebbe dire:
«Ecco,
tutte queste cose che vorrei,
più grandi, più imponenti, più, più...;
ma, no, è un’altra cosa che vorrei».
«Ecco,
tutte queste cose che vorrei,
più grandi, più imponenti, più, più...;
ma, no, è un’altra cosa che vorrei».
E allora dovrebbe concludere:
«C’è qualche cosa nell’universo,
nella realtà,
c’è qualche cosa che corrisponde a questo bisogno,
alla mia esigenza,
e non coincide con niente di ciò che posso afferrare,
e non so che cosa è».
nella realtà,
c’è qualche cosa che corrisponde a questo bisogno,
alla mia esigenza,
e non coincide con niente di ciò che posso afferrare,
e non so che cosa è».
Perché sa che c’è?
Perché l’esistenza di quella cosa
è implicata nel dinamismo della sua persona,
è un rimando operato da qualcosa
che ha dentro se stesso,
ma non coincide con nulla di quanto ha a disposizione,
e non sa immaginarlo.









