Passa attraverso l'uomo e arriverai a Dio. Per lui passi, a Lui vai. Non cercare al di fuori di lui per dove giungere a Lui. Se Egli non avesse voluto essere la via, saremmo sempre fuori strada. Perciò si è fatto la via per dove puoi andare. Non ti dico: "Cerca la via". E' la via stessa a farsi incontro a te: Alzati e cammina.

sant'Agostino, Discorso 141

sabato 14 settembre 2013

troppo perde il tempo...

«Sarebbe tempo perso quello in cui non avessimo vissuto come uomini, fatto esperienza, imparato, costruito, goduto e sofferto.
Perso è il tempo incompiuto, vuoto. 
Certamente non lo sono stati gli anni scorsi».

Dietrich Bonhoeffer (1906-1945) 



gratitudine – II

«Gratias tibi ago, 
dulcissime Deus, 
quod hodie et in omnibus horis sociasti desiderium meum»

«Ti rendo grazie, 
o Dio dolcissimo, 
perché oggi ed in ogni ora ti sei associato al mio desiderio» 
trovato in un manoscritto del XV secolo

venerdì 13 settembre 2013

gratitudine – I

«O cor, non essere engrato — tanto ben che Dio t’ha dato!
vive sempre ennamorato — con la vita angelicata».
Jacopone da Todi  (ca. 1233—1306)

giovedì 12 settembre 2013

The most incredible thing...

«The most incredible thing about miracles is that they happen»
G. K. Chesterton, The Blue Cross, in: “The Innocence of Father Brown.” 


«La cosa più incredibile dei miracoli è che accadono» 
G. K. Chesterton, La croce azzurra, in: "L'innocenza di padre Brown"

sabato 7 settembre 2013

...qui amat non laborat

«Quando si ama, non ci si sottrae allo sforzo. 
Sapete infatti che chi ama non sente fatica, mentre anche la minima fatica è pesante per chi non ama. 
Se tante fatiche impone la cupidigia agli avari, la carità non dovrà esigere da noi alcuna fatica?»

Sant'Agostino, Trattati su Giovanni, XLVIII

sabato 31 agosto 2013

"Voi siete nel numero delle vergini folli [...]  o delle vergini sagge; nel primo caso la comunità vi è necessaria, nel secondo è la comunità che ha bisogno di voi"

san Bernardo di Chiaravalle, Epistola 115 


domenica 25 agosto 2013

...Per me il vivere è Cristo e il morire un guadagno (Fil 1, 21)

«Credo che coloro i quali gustano la croce di Cristo nostro Signore, si riposino giungendo a queste tribolazioni e muoiano quando da esse fuggano o se ne trovino fuori. 
È peggio della morte vivere, lasciando il Cristo, dopo averLo conosciuto, per seguire le proprie opinioni o inclinazioni!»

San Francesco Saverio ai compagni residenti in Roma (Goa, 29 settembre 1542) 



mercoledì 21 agosto 2013

la morte di Cristo e la fede

«F. M. Dostoevskij, nella sua opera L’Idiota, fa dire al protagonista, il principe Myskin, alla vista del dipinto di Cristo morto nel sepolcro, opera di Hans Holbein il Giovane: 
"Quel quadro potrebbe anche far perdere la fede a qualcuno".
Il dipinto rappresenta infatti, in modo molto crudo, gli effetti distruttivi della morte sul corpo di Cristo. 
E tuttavia, è proprio nella contemplazione della morte di Gesù che la fede si rafforza e riceve una luce sfolgorante, quando essa si rivela come fede nel suo amore incrollabile per noi, che è capace di entrare nella morte per salvarci. 
In questo amore, che non si è sottratto alla morte per manifestare quanto mi ama, è possibile credere; la sua totalità vince ogni sospetto e ci permette di affidarci pienamente a Cristo».
Papa  Francesco, Lumen Fidei, I, 16

 
Hans Holbein il Giovane, Cristo morto nel sepolcro, 1521 (l'originale è a Basilea, una pregevole copia alla Biblioteca abbaziale di San Gallo)

giovedì 15 agosto 2013

15 agosto: Assunzione della Beata Vergine Maria - Come Io ho amato voi (III)



«La Madonna ci insegna ad aprirci all’azione di Dio, per guardare gli altri come li guarda Lui: a partire dal cuore. E a guardarli con misericordia, con amore, con tenerezza infinita».
Benedetto XVI, Atto di venerazione all’Immacolata a Piazza di Spagna, 8 dicembre 2009

giovedì 1 agosto 2013

1 agosto: sant'Alfonso Maria de' Liguori, autore di "Tu scendi dallestelle"

Tu scendi dalle stelle,
o Re del cielo,
e vieni d'una grotta al freddo e al gelo.
O Bambino mio divino,
io ti vedo qui a tremar;
o Dio beato !
Ah, quanto ti costò l'avermi amato!

A te che sei del mondo 
il Creatore,
mancano panni e fuoco, o mio Signore.
Caro eletto pargoletto,
quanto questa povertà
più m'innamora,
Giacche ti fece, amor, povero ancora.



Caravaggio, Natività con i santi Francesco e Lorenzo (rubato nel 1969)

lunedì 29 luglio 2013

29 luglio: santa Marta di Betania

Marta disse a Gesù:"Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! 
Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la concederà". 
Gv 11, 21-22

Jan Vermeer, Cristo in casa di Marta e Maria (ca. 1655), National Gallery of Scotland, Edimburgo

sabato 27 luglio 2013

chi ascolta voi ascolta Me (Lc 10, 16)


1) il copista porge il suo lavoro  (il blocco di pergamena, bianco: non ancora rilegato) all'abate:


2) l'abate porge il manoscritto, che nel frattempo è stato rilegato, a san Pirmino (ca. 670 - 753), fondatore del monastero:


3) in Paradiso san Pirmino porge il manoscritto a san Pietro  (si direbbe proprio che gli bacia l'anello!):

 

4) infine san Pietro porge l'opera a Gesù:


Sciaffusa, tesoro della cattedrale, Cod. U 1, X sec. (ultimo quarto)

giovedì 25 luglio 2013

25 luglio: san Giacomo il Maggiore

E gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli:"Maestro, noi vogliamo che tu ci faccia quello che ti chiederemo". Egli disse loro:"Cosa volete che io faccia per voi?". Gli risposero: "Concedici di sedere nella tua gloria uno alla tua destra e uno alla tua sinistra". Gesù disse loro:"Voi non sapete ciò che domandate. Potete bere il calice che io bevo, o ricevere il battesimo con cui io sono battezzato?". Gli risposero:"Lo possiamo". E Gesù disse:"Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e il battesimo che io ricevo anche voi lo riceverete. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato". All'udire questo, gli altri dieci si sdegnarono con Giacomo e Giovanni. 
Mc 10, 35-41 

Notate come tutti gli apostoli siano ancora imperfetti, sia i due che vogliono innalzarsi sopra i dieci, sia gli altri che hanno invidia di loro. Ma, come ho già detto, osservateli più tardi, e li vedrete esenti da tutte queste miserie. 
Giovanni stesso, che ora si fa avanti anche lui per ambizione, cederà in ogni circostanza il primato a Pietro, sia nella predicazione, sia nel compiere miracoli, come appare dagli Atti degli Apostoli. 
Giacomo, invece, non visse molto tempo dopo questi avvenimenti. Dopo la Pentecoste infatti sarà tale il suo fervore che, lasciato da parte ogni interesse terreno, perverrà ad una virtù così elevata da essere ritenuto maturo di ricevere subito il martirio.
san Giovanni Crisostomo, Omelie sul vangelo di Matteo, Om. 6

martedì 23 luglio 2013

22 luglio: santa Maria Maddalena

«...ti conosco in modo del tutto speciale!»

Le disse Gesù:"Donna, perché piangi? Chi cerchi?". Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse:"Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo". Gesù le disse:"Maria!". Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico:"Rabbunì!", che significa: Maestro!
Gv 20, 15-16 

«Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Le viene chiesta la causa del dolore, perché il desiderio cresca, e chiamando per nome colui che cerca, s’infiammi di più nell’amore di lui.
«Gesù le disse: Maria!». Dopo che l’ha chiamata con l’appellativo generico del sesso senza essere riconosciuto, la chiama per nome come se volesse dire: "Riconosci colui dal quale sei riconosciuta! Io ti conosco non come si conosce una persona qualunque, ma in modo del tutto speciale".
san Gregorio Magno, «Omelie sui vangeli» 





lunedì 22 luglio 2013

"Come io ho amato voi" — II

«...Qui si potevano amare le creature quasi come le amava Dio stesso, conoscendo il peggio di loro»

Graham Greene, The Heart of the Matter (it.: Il nocciolo della questione, Milano, Mondadori 1952)

sabato 20 luglio 2013

¡Viva Cristo Rey!


«Mia cara mamma: sono stato preso prigioniero in combattimento quest'oggi. Penso al momento in cui andrò a morire; ma non è importante, mamma. Ti devi rimettere alla volontà di Dio; muoio contento perché sto morendo al fianco di Nostro Signore. Non ti preoccupare per la mia morte, che è ciò che mi mortifica. Invece, di' ai miei altri fratelli di seguire l'esempio del più piccolo e farai la volontà del nostro Dio. Abbi forza e inviami la tua benedizione insieme a mio padre. Salutami tutti per l'ultima volta e ricevete il cuore di vostro figlio che vi ama entrambi e vi avrebbe voluto vedere prima di morire».  
beato José Sánchez del Rio (28 marzo 1913 - 10 febbraio 1928), martire messicano 
(lettera alla madre, 25 gennaio 1928) 


mercoledì 17 luglio 2013

Il Poeta*

Inno e preghiera di Wessobrunn, alto tedesco antico, IX sec.:

Tra gli uomini ho scoperto, stupito, il più grande dei miracoli: 
che non c'era la Terra, né il cielo al di sopra, 
non c'erano alberi, né c'erano i monti, 
non c'erano [le stelle?], né splendeva il sole, 
non riluceva la luna, né il magnifico mare. 

Quando non c'erano né limiti né confini , 
c'era Dio, Uno e Onnipotente, il più misericordioso degli esseri, 
e c'erano alcuni esseri divini con Lui, 
e Iddio Santissimo... 

O Dio onnipotente, creatore del Cielo e della Terra, 
che hai dato agli uomini così tanti beni, 
con la Tua grazia donaci una fede retta e buona volontà, 
saggezza e intelligenza, 
e la forza per resistere al diavolo 
e compiere la Tua volontà.


* l'etimologia di "poeta" è "creatore"!


Monaco, Bayerische Staatsbibliothek, Clm 22053, III

Dat gafregin ih mit firahim firiuuizzo meista
Dat ero ni uuas noh ufhimil
noh paum noh pereg ni uuas
ni [...] nohheinig noh sunna ni scein
noh mano ni liuhta noh der mareo seo

Do dar niuuiht ni uuas enteo ni uuenteo
enti do uuas der eino almahtico cot
manno miltisto enti dar uuarun auh manake mit inan
cootlihhe geista enti cot heilac [...]

Cot almahtico, du himil enti erda gauuorahtos enti du mannun so manac coot forgapi forgip mir in dina ganada rehta galaupa enti cotan uuilleon uuistom enti spahida enti craft tiuflun za uuidarstantanne enti arc za piuuisanne enti dinan uuilleon za gauurchann