Passa attraverso l'uomo e arriverai a Dio. Per lui passi, a Lui vai. Non cercare al di fuori di lui per dove giungere a Lui. Se Egli non avesse voluto essere la via, saremmo sempre fuori strada. Perciò si è fatto la via per dove puoi andare. Non ti dico: "Cerca la via". E' la via stessa a farsi incontro a te: Alzati e cammina.

sant'Agostino, Discorso 141

martedì 8 aprile 2014

adtraxi te miserans (Ger 31, 3)


«Verrebbe da dire che la parola "misericordia" dovrebbe essere strappata dal vocabolario perché non esiste nel mondo degli uomini, non c'è niente di corrispondente a essa. La misericordia è all'origine del perdono, è il perdono affermato nella sua origine, che è infinita, è il perdono come mistero» .
Luigi Giussani


Ne è una dimostrazione la storia della parola Barmherzigkeit ("misericordia" in tedesco). 
All’inizio, quando nei monasteri, indipendentemente l'uno dall'altro, si cercava di tradurre nella lingua del popolo i concetti della fede, ci furono molti tentativi per tradurre la parola misericordia, ma nessuno di essi riusciva ad essere del tutto adeguato: non esistendo il significato, neppure può esistere il significante. 

Così si è inventato, costruito una nuova parola: prendendo il termine latino miseri-cors, e traducendo le sue parti: arm (miser) + herzi (cor), da cui armherzi

In tedesco moderno si dice Barmherzigkeit, la “b” iniziale è entrata in un’epoca successiva, (a partire dal 10. secolo, per una contaminazione con Erbarmen, pietà).


 




lunedì 7 aprile 2014

periferie esistenziali

De profùndis clamàvi ad te, Dòmine;
Dòmine, exàudi vocem meam.
Fiant àures tuæ intendèntes
in vocem deprecatiònis meæ.
Si iniquitàtes observàveris, Dòmine,
Dòmine, quis sustinèbit?
Quia apud te propitiàtio est
et propter legem tuam sustìnui te, Dòmine.
Sustìnuit ànima mea in verbo ejus,
speràvit ànima mea in Dòmino.
A custòdia matutìna usque ad noctem,
speret Ìsraël in Dòmino,
quia apud Dòminum misericòrdia,
et copiòsa apud eum redèmptio.
Et ipse rèdimet Ìsraël ex òmnibus iniquitàtibus ejus.

Dal profondo a te grido, o Signore;
 Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia preghiera.
 Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi potrà sussistere?
 Ma presso di te è il perdono:
e avremo il tuo timore.
 Io spero nel Signore,
l'anima mia spera nella sua parola.
 L'anima mia attende il Signore
più che le sentinelle l'aurora.
 Israele attenda il Signore,
perché presso il Signore è la misericordia
e grande presso di lui la redenzione.
 Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe 

Salmo 129 (130)
.

venerdì 4 aprile 2014

sitivit in Te anima mea (Sal 62 [63], 2) – I


«...se il paradiso è la soddisfazione della propria sete, un uomo si può immaginare la sua felicità, la sua soddisfazione, come la soddisfazione che uno ha se, accaldato e assetato, mette la bocca in uno spring, in una sorgente di acqua. Mentre beve, è soddisfatto perché si soddisfa; perciò avanza sempre».
Don Luigi Giussani, L'autocoscienza del cosmo

– Bonjour, dit le petit prince.
– Bonjour, dit le marchand.
C’était un marchand de pilules perfectionnées qui apaisent la soif. On en avale une par semaine et l’on n’éprouve plus le besoin de boire.
– Pourquoi vends-tu ça ? dit le petit prince.
– C’est une grosse économie de temps, dit le marchand. Les experts ont fait des calculs. On épargne cinquante-trois minutes par semaine.

– Et que fait-on de ces cinquante-trois minutes ?
– On en fait ce que l’on veut...

« Moi, se dit le petit prince, si j’avais cinquante-trois minutes à dépenser, je marcherais tout doucement vers une fontaine... »



"Buon giorno", disse il piccolo principe.
"Buon giorno", disse il mercante.
Era un mercante di pillole perfezionate che calmavano la sete.
Se ne inghiottiva una alla settimana e non si sentiva piu' il bisogno di bere.
"Perché vendi questa roba?" disse il piccolo principe.
"E' una grossa economia di tempo", disse il mercante.
"Gli esperti hanno fatto dei calcoli. Si risparmiano cinquantatré minuti la settimana".

"E che cosa se ne fa di questi cinquantatré minuti?"
"Se ne fa quel che si vuole..."

"Io", disse il piccolo principe, "se avessi cinquantatré minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana..."

Antoine de Saint-Éxupery, Le Petit Prince (it.: Il Piccolo Principe)


giovedì 3 aprile 2014

quos redemisti, tu conserva, Christe!*

Che cosa voglio? 
Cosa desidero? Cosa bramo? 
Perché parlo? 
Perché seggo qui? 
Perché vivo, se non con questa aspirazione, che insieme noi viviamo in Cristo? 
Questa è la mia brama, questo il mio onore, questa la mia conquista, questa la mia gioia, questa la mia gloria
... 
non voglio essere salvo senza di voi.    

Quid autem volo? 
Quid desidero? 
Quid cupio? 
Quare loquor? 
Quare hic sedeo? 
Quare vivo? nisi hac intentione, ut cum Christo simul vivamus. 
Cupiditas mea ista est, honor meus iste est, possessio mea ista est, gaudium meum hoc est, gloria mea ista est. 
... 
nolo salvus esse sine vobis.

Sant'Agostino, Discorso 17 



* O Cristo, salva coloro che hai redento! (Attende Domine, canto gregoriano)

lunedì 31 marzo 2014

...e il tronco s'inabissa ov'è più vero (Clemente Rebora, "Il pioppo")

Il est sur cette terre
Un Arbre merveilleux
Sa racine, ô mystère !
Se trouve dans les Cieux....

Jamais sous son ombrage
Rien ne saurait blesser
Là sans craindre l'orage
On peut se reposer.

De cet Arbre ineffable
L'Amour voilà le nom,
Et son fruit délectable
S'appelle l'Abandon.  

... 


C'è su questa terra - un albero sublime. 
La sua radice - mistero! - affonda nei Cieli. 

Sotto la sua ombra - nulla può far male. 
Ci si può riposare - senza temere la bufera. 

Quest'albero sublime - ha per nome ”Amore”
è il suo frutto delizioso - si chiama "l'Abbandono"

santa Teresa del Bambino Gesù e del Volto Santo, L'abandon est le fruit délicieux de l'amour (PN 52), 31 maggio 1897





mercoledì 26 marzo 2014

magnificare: magnum facere (= far grande) – III






Robert Campin, Trittico di Merode: Annunciazione (1427) 

...nella Santa Chiesa è invalsa la consuetudine bellissima ed utilissima di cantare l'inno di Maria ogni giorno nella salmodia vespertina. 
Così la memoria abituale dell'incarnazione del Signore accende di amore i fedeli, 
e la meditazione frequente degli esempi di sua Madre li conferma saldamente nella virtù. 
Ed è parso bene che ciò avvenisse di sera, 
perché la nostra mente stanca e distratta da tante cose, 
con il sopraggiungere del tempo del riposo si concentrasse tutta in se medesima. 


da un'omelia di San Beda il Venerabile

martedì 25 marzo 2014

25 marzo: Annunciazione del Signore


Hai sentito, o Vergine, il fatto, hai sentito anche il modo in cui esso avverrà.
L'Angelo aspetta una risposta.
Questo aspetta tutto il mondo, prostrato ai tuoi piedi.
O Signora, rispondi, pronunzia quella parola che la terra, gli inferi e gli abitanti del cielo aspettano. 
...
Ecco, disse Maria, l'ancella del Signore, si faccia di me secondo la tua parola (Lc 1, 38).


Audisti, Virgo, factum; audisti et modum.
Exspectat angelus responsum.
Hoc totus mundis tuis genibus provolutus exspectat. 
O, Domina, responde verbum, quod terra, quod inferi, quod expectant et superi. 
... 
Ecce, inquit [Maria], ancilla Domini, fiat mihi secundum verbum tuum.


San Bernardo di Chiaravalle, Omelia IV, 8-9 (passim) 





Dominikos Theotokpoulos, detto El Greco, Annunciazione (1597–1600), Madrid, Museo del Prado

lunedì 24 marzo 2014

in vasis fictilibus (II Cor 4, 7)

un amico ha detto: 
«è fragile come la libertà, è forte come la fede»

La vita eterna e il centuplo quaggiù (cfr. Mt 19, 29, Mc 10, 30)

Accordandoci i beni che passano, 
tu  [o Dio,] ci sospingi al possesso della felicità che permane
e, mentre concedi le consolazioni della vita presente,
già prometti le gioie future
perché ci sia dato fin d'ora di pregustare un'esistenza perenne,
e la bellezza delle cose transitorie non ci imprigioni. 


prefazio ambrosiano di Quaresima 




Edouard Manet, Oeillets et clématite dans un vase de cristal (ca. 1882)

domenica 23 marzo 2014

gratitudine – IV

confitebor Domino in toto corde 
in consilio iustorum et congregatione 

Renderò grazie al Signore con tutto il cuore,
tra gli uomini retti riuniti in assemblea. 

Sal 110 (111), 1

domenica 16 marzo 2014

il giardino del Signore – II

«J'ai compris que si toutes les petites fleurs voulaient être des roses, la nature perdrait sa parure printanière, les champs ne seraient plus émaillés de fleurettes...

Ainsi en est-il dans le monde des âmes qui est le jardin de Jésus. Il a voulu créer les grands saints qui peuvent être comparés aux Lys et aux roses ; mais il en a créé aussi de plus petits et ceux-ci doivent se contenter d'être des pâquerettes ou des violettes destinées à réjouir les regards du bon Dieu lorsqu'Il les abaisse à ses pieds. La perfection consiste à faire sa volonté, à être ce qu'Il veut que nous soyons...»




«Se tutti i fiori piccini volessero essere rose, la natura perderebbe la sua veste di primavera, i campi non sarebbero più smaltati di infiorescenze. 

Così è nel mondo delle anime, che è il giardino di Gesù. Dio ha voluto creare i grandi Santi, che possono essere paragonati ai gigli ed alle rose; ma ne ha creati anche di più piccoli, e questi si debbono contentare d'essere margherite o violette, destinate a rallegrar lo sguardo del Signore quand'egli si degna d'abbassarlo. La perfezione consiste nel fare la sua volontà, nell'essere come vuole lui».


santa Teresa del Bambino Gesù e del Volto Santo, Storia di un'anima, Ms. A, fol. 2v



mercoledì 5 marzo 2014

veritas liberabit vos (Gv 8, 32)

«... Mi viene in mente la figura di monsignor Vladimir Ghika*:
Una volta entrato in prigione** – lui arriva in prigione un po' più tardi degli altri prelati –  uno [di questi] gli chiede subito: 
"Monsignore, ci dica qualche notizia da fuori, ci dica qualche novità. Quando ci libereranno?” ,
Monsignor Ghika lo guarda tranquillamente, lo penetra con lo sguardo, e dice d'un tratto: 
"Ma tu non sei libero?"».

* 1873-1954, beatificato il 31 agosto 2013 
** il penitenziario di Jilava, Romania, dove morirà in seguito alle torture subite 
padre Gabriel Buboi, Rettore del Pontificio Pio Collegio Romeno di Roma, durante la trasmissione "I militi ignoti della fede", andata in onda su SAT2000 il 31 gennaio 2014