Passa attraverso l'uomo e arriverai a Dio. Per lui passi, a Lui vai. Non cercare al di fuori di lui per dove giungere a Lui. Se Egli non avesse voluto essere la via, saremmo sempre fuori strada. Perciò si è fatto la via per dove puoi andare. Non ti dico: "Cerca la via". E' la via stessa a farsi incontro a te: Alzati e cammina.

sant'Agostino, Discorso 141

sabato 19 dicembre 2015

19 dicembre


O Radix Jesse,
qui stas in signum populorum,
super quem continebunt reges os suum, quem gentes deprecabuntur:
veni ad liberandum nos,
jam noli tardare. 


O Radice di Jesse,
che sei un segno per i popoli,
innanzi a te i re della terra non parlano, e le nazioni ti acclamano:
vieni e liberaci,
non fare tardi. 

venerdì 18 dicembre 2015

18 dicembre


O Adonai,
et dux domus Israël,
qui Moyse in igne flammae rubi apparuisti, et ei in Sina legem dedisti:
veni ad redimendum nos in brachio extento.


O Adonai,
e condottiero di Israele,
che sei apparso a Mosè tra le fiamme, e sul Sinai gli donasti la legge: redimici col tuo braccio potente. 

giovedì 17 dicembre 2015

17 dicembre


O Sapientia,
quae ex ore Altissimi prodiisti, attingens a fine usque ad finem,
fortiter suaviterque disponens omnia: veni ad docendum nos viam prudentiae. 


O Sapienza,
che esci dalla bocca dell'Altissimo,
ed arrivi ai confini della terra,
e tutto disponi con dolcezza:
vieni ad insegnarci la via della prudenza. 

un countdown medievale

Nella Chiesa tra poche ore comincia il tempo delle Antifone Maggiori o Antifone O  (17-23 dicembre)

Il testo latino, per gli uomini del Medioevo, appassionati di simboli, permetteva di costruire un conto alla rovescia:
se si prende l'iniziale della prima parola di ogni antifona (dopo la "o") nella versione latina,
si ottiene

S A R C O E


(Sapientia- Adonai - Radix - Clavis - Oriens - Rex - Emmanuel) 

Letto al contrario si ottiene "ero cras", cioè "sarò domani"

lunedì 16 novembre 2015

testimoniare la Speranza

En ces jours d’épreuve, chacun de ceux qui croient au Christ est appelé au témoignage de l’espérance pour lui-même et tous ceux qu’il essaie d’accompagner et de soulager. 

In questi giorni di prova, ogni credente in Cristo è chiamato a testimoniare la speranza per se stesso e per tutti coloro che cerca di accompagnare e confortare.

Card. André Vingt-Trois, S. Messa all'intenzione delle vittime degli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi, dei loro cari e di tutta la Francia. Parigi, cattedrale di Notre-Dame, 15 novembre 2015
http://www.paris.catholique.fr/homelie-du-cardinal-andre-vingt-37982.html
La fede non mi stupisce 
Non è stupefacente
Risplendo talmente nella mia creazione.
Nel sole e nella luna e nelle stelle.
In tutte le mie creature 
[...] 

La carità, dice Dio, non mi sorprende.
non è stupefacente.
Queste povere creature sono così miserabili che a meno di avere un cuore di pietra, come potrebbero non avere me non potrebbero avere carità gli uni degli altri.
Conme  potrebbero non avere carità verso i loro fratelli.
[...]
E mio figlio ha avuto per loro una tale carità. 

Mio figlio loro fratello.
Una carità così grande.

Ma la speranza, dice Dio, ecco quello che mi stupisce.
Me stesso.
Questo è stupefacente. 

La foi, ça ne m'étonne pas.
Ça n'est pas étonnant.
J'éclate tellement dans ma création.
Dans le soleil et dans la lune et dans les étoiles.
Dans toutes mes créatures. [...] 

La charité, dit Dieu, ça ne m'étonne pas.
Ça n'est pas étonnant.
Ces pauvres créatures sont si malheureuses qu'à
moins d'avoir un cœur de pierre, comment n'auraient-elles point charité les unes des autres.
Comment n'auraient-ils point charité de leur frères.
[...]
Et mon fils a eu d'eux une telle charité.

Mon fils leur frère.
Une si grande charité.

Mais l'espérance, dit Dieu, voilà ce qui m'étonne.
Moi-même.
Ça c'est étonnant.

Charles Péguy, Le Porche du mystère de la deuxième vertu (it. Il portico del mistero della seconda virtù), 1912

domenica 1 novembre 2015

1º novembre: tutti i Santi — martire, cioè testimone - III

La palma è l'insegna de' martiri, ma non tutti i santi hanno avuto il martirio;
come tutti i santi portano le palme in mano?
Risponde S. Gregorio che tutti i santi sono stati martiri o di ferro o di pazienza;
e così poi soggiunge: Nos sine ferro martyres esse possumus, si patientiam custodimus [= noi possiamo essere martiri senza il ferro, se custodiamo la pazienza].
sant' Alfonso de' Liguori. Pratica di amar Gesù Cristo, capitolo  V

Jan e Hubert van Eyck, Adorazione dell'Agnello mistico (1426-1432), Gand, Cattedrale di San Bavone

sabato 31 ottobre 2015

Presenza reale — et incarnatus est II

Una volta, cinque o sei anni fa, alcuni amici mi hanno portato a cena da Mary McCarthy e dal marito, Mr Broadwater (…).
Lei è una Grande Intellettuale e aveva abbandonato la Chiesa all’età di 15 anni.
Arrivati alle otto, all’una io ancora non avevo aperto bocca; cosa potevo dire in una simile compagnia? (…).
Beh, verso l’alba si finì a parlare di Eucarestia, e ovviamente tutti si aspettavano che io, essendo cattolica, la difendessi.
La signora Broadwater disse che da piccola, quando prendeva l’ostia, pensava che fosse lo Spirito Santo, la persona “più portatile” della Trinità; ora invece la considerava un simbolo, intendendo un gran bel simbolo».
È a quel punto che, con voce tremante, ho detto: “Beh, se è un simbolo, che vada al diavolo”. 


 I was once, five or six years ago, taken by some friends to have dinner with Mary McCarthy and her husband, Mr. Broadwater. [...]
She departed the Church at the age of 15 and is a Big Intellectual.
We went at eight and at one, I hadn’t opened my mouth once, there being nothing for me in such company to say. [...]
Well, toward morning the conversation turned on the Eucharist, which I, being the Catholic, was obviously supposed to defend.
Mrs. Broadwater said when she was a child and received the Host, she thought of it as the Holy Ghost, He being the “most portable” person of the Trinity; now she thought of it as a symbol and implied that it was a pretty good one. I then said, in a very shaky voice, “Well, if it’s a symbol, to hell with it.”
Flannery O' Connor in una lettera ad A., 15. 12. 1955

mercoledì 2 settembre 2015

La probabilità di apprendere dal giornale una vicenda straordinaria è molto maggiore di quella di viverla personalmente;
in altre parole, oggi l'essenziale accade nell'astratto,
e l'irrilevante accade nella realtà.

Die Wahrscheinlichkeit, etwas Ungewöhnliches durch die Zeitung zu erfahren,
ist weit größer als die, es zu erleben; mit anderen Worten,
im Abstrakten ereignet sich heute das Wesentlichere,
und das Belanglosere im Wirklichen.
Robert Musil, Der Mann ohne Eigenschaften (it.: L'uomo senza qualità)
Che Dio si sia rivelato all'uomo in un modo più immediato,
in un modo più adeguato alla natura dell'uomo,
che Dio sia diventato uomo e si sia fatto conoscere così come ci conosciamo tra noi,
che questo sia avvenuto è certamente l'avviso,
la notizia più grossa che la storia dell'umanità possa ricordare.
don Luigi Giussani

martedì 25 agosto 2015

ragionevolezza — III

Confondere ragione con razionalismo è come confondere i polmoni con la polmonite.
Card. Giacomo Biffi (1928-2015)

domenica 23 agosto 2015

...semper gaudete* (1 Ts 5, 16) – II

Tiens, je vais te définir un peuple chrétien par son contraire.
Le contraire d’un peuple chrétien, c’est un peuple triste, un peuple de vieux. 
Tu me diras que la définition n’est pas trop théologique. 
D’accord. 
Mais elle a de quoi faire réfléchir les messieurs qui bâillent â la messe du dimanche. Bien sûr qu’ils bâillent ! 
Tu ne voudrais pas qu’en une malheureuse demi-heure par semaine, l’Église puisse leur apprendre la joie ! 
Et même s’ils savaient par cœur le catéchisme du Concile de Trente, ils n’en seraient probablement pas plus gais.

Ecco, ti definirò un popolo cristiano per mezzo del suo contrario.
Il contrario di un popolo cristiano è un popolo triste, un popolo di vecchi.
Mi dirai che la definizione non è troppo teologica.
D'accordo.
Ma ha di che far riflettere i signori che sbadigliano alla messa della domenica.
Certo che sbadigliano!
Non vorrai mica che in una una miserabile mezz'ora alla settimana la Chiesa possa insegnar loro la gioia!
E anche sapessero memoria il catechismo di del concilio di Trento, probabilmente non sarebbero più contenti.
Georges Bernanos, Le Journal d'un curé de campagne (it.: Diario di un curato di campagna)

* siate sempre lieti

mercoledì 19 agosto 2015

et incarnatus est...

Dice S. Francesco di Sales: 

«Che se per impossibile vi fosse una bontà infinita, 
cioè un Dio, 
a cui non appartenessimo in alcun modo 
e con cui non potessimo avere alcuna unione e comunicazione, 
noi certamente la stimeremmo più di noi stessi; 
onde potremmo aver desideri di poterla amare, 
ma non l'ameremmo».
citato da: sant'Alfonso Maria de' Liguori,  Pratica di amar Gesù Cristo, cap. XVI, 5

venerdì 14 agosto 2015

fratello Pergolesi*

Occorre soffrire perché la verità non si cristallizzi in dottrina, ma nasca dalla carne. 
Emmanuel Mounier 
Giovanni Battista Pergolesi compose lo Stabat Mater durante i suoi ultimi mesi di vita, prima di morire di tisi a ventisei anni, nel 1736.

http://youtu.be/xHQVtYzjLao

* cfr. Luigi Giussani: «Pergolesi è come un fratello che sostiene nel nostro cammino la fede comune, la memoria comune, la fedeltà comune alla Madre da cui l'avvenimento, ogni momento, parte per investire la nostra vita». (libretto allegato a:   Giovanni Battista Pergolesi: Stabat Mater, Lucia Valentini Terrani, Margaret Marshall, London Symphony Orchestra diretta da Claudio Abbado, Deutsche Grammophon, 1997)

giovedì 13 agosto 2015

heri et hodie et in saecula*

[Nel Santissimo Sacramento] egli sta come dietro un muro,
e di là ci guarda come per mezzo di stretti cancelli:
En ipse stat post parietem nostrum, respiciens per fenestras, prospiciens per cancellos
[Eccolo, egli sta dietro il nostro muro; guarda dalla finestra,
spia dalle inferriate] (Cant. II, 9).
Sì che noi non lo vediamo,
ma egli di là ci guarda,
ed ivi è realmente presente:
è presente per lasciarsi da noi possedere,
ma si nasconde per farsi da noi desiderare.
sant'Alfonso de'Liguori, Pratica di amar Gesù Cristo, cap. II

"curioso", XI sec. chiesa abbaziale di Conques (Francia)
* cfr. Eb 13, 8: Gesù Cristo è lo stesso ieri e oggi e per sempre!


sabato 1 agosto 2015

1º agosto: sant'Alfonso Maria de' Liguori (1696-1797)

...Ma quel che più fa stupire è che [Cristo] ben poteva salvarci senza morire e senza patire; 
ma no, si elesse una vita afflitta e disprezzata, 
ed una morte amara ed ignominiosa, sino a morire su d'una croce, patibolo infame destinato agli scellerati [...] 

Ma perchè, potendo redimerci senza patire, volle eleggersi la morte e morte di croce? 

Per dimostrarci l'amore che ci portava   [...] 

Ci amò e, perchè ci amava, si diede in mano de' dolori, dell'ignominie e della morte più penosa che abbia patito alcun uomo sovra la terra.
Sant'Alfonso Maria de' Liguori, Pratica di amar Gesù Cristo, I, 7 


martedì 28 luglio 2015

in labore requies*

Domine Deus meus,
una spes mea,
exaudi me,
ne fatigatus nolim te quaerere,
sed quaeram faciem tuam semper ardenter.

Signore mio Dio,
mia unica speranza,
esaudiscimi
e fa’ sì che non cessi di cercarti per stanchezza,
ma cerchi sempre la tua faccia con ardore.

sant'Agostino, De Trinitate, XV, 28, 51

Bernardino di Betto detto il Pinturicchio, Sant'Agostino e il Bambino Gesù in riva al mare (1495-1496), Perugia, Galleria Nazionale Umbra
* nella fatica, riposo (dalla sequenza gregoriana Veni Sancte Spiritus)



mercoledì 8 luglio 2015

homo quidam habuit duos filios* (Lc 15, 11): apologia del fratello maggiore #teamfratellomaggiore 1

Un homme avait deux fils. Et moi, dit Dieu, j'ai deux races de saints.
J'ai ceux qui viennent des saints et ceux qui viennent des pénitents.
J'ai ceux qui sortent des saints et ceux qui sortent des pénitents.
J'ai ceux qui sortent des saints et ceux qui sortent des pécheurs.
Ce sont deux grandes écoles, dit Dieu, et j'ai placé mes fils dans l'une et dans l'autre.

Un uomo aveva due figli. E io, dice Dio, ho due razze di santi.
Ho quelli che vengono dai santi e quelli che vengono dai santi e quelli che vengono dai penitenti.
Ho quelli che escono dai santi e quelli che escono dai penitenti.
Ho quelli che escono dai santi e quelli che vengono dai peccatori.
Sono due grandi scuole, dice Dio, e ho messo i miei figli nell'una e nell'altra.

Charles Péguy
Sembra che, terminato il Mistero dei santi innocenti, Péguy abbia iniziato un quarto Mistero, dandogli il titolo di Mistero del Figliol Prodigo, abbandonandolo però dopo poche ore di lavoro.
Nel Vangelo (Lc 15, 11-32) la parabola dei due fratelli e del Padre misericordioso - più nota come parabola del Figliol prodigo - come è noto, si conclude con il dialogo tra il Padre ed il figlio maggiore, che, sdegnato e geloso, non vuole partecipare ai festeggiamenti in onore del fratello minore.
Lungi dal rimproverarlo, lo rassicura riguardo alla sua parte nei beni paterni.
Senza la partecipazione del figlio maggiore, la Sua gioia non avrebbe potuto essere completa.
A me piace pensare che il maggiore, commosso dall'attenzione del padre nei suoi confronti, sia andato alla festa e, come prima cosa, abbia abbracciato il fratello minore, desideroso di imitare l'abbraccio che aveva visto fare da suo Padre.


Sens (Francia), cattedrale St.-Étienne, Vetrata del Figliol prodigo (XIII sec.)













Particolare della stessa vetrata: il Padre torna a cercare il figlio maggiore e, prendendolo per mano, lo conduce alla festa in onore del minore, perduto e ritrovato. 
* un uomo aveva due figli…

lunedì 6 luglio 2015

Homo viator

La vita dell'uomo assomiglia a una trasferta, breve e piena di responsabilità.
Non possiamo considerarci a dimora fissa né caricarci di troppa roba.
Non è permessa una vita sottogamba, passarsela come in licenza.
Ci sono scadenze e somme da pagare.
E ciò non vale solo per te; nessuno è ospite o padrone, turista o residente della terra.
Siamo tutti in trasferta. 
Andrej Sinjavskij (Abram Terz), Pensieri improvvisi (1966). Traduzione italiana di Alberto Pescetto. Milano 1967 


domenica 5 luglio 2015

Non conformatevi! Mè syschematízesthe!* (Rm 12,2)

Di questa età superba,
Che di vote speranze si nutrica,
Vaga di ciance, e di virtù nemica;
Stolta, che l'util chiede,
E inutile la vita
Quindi più sempre divenir non vede;
Maggior mi sento [...].

Giacomo Leopardi, Il pensiero dominante, V. 59-65
* cfr. "E non vogliate conformarvi a questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, affinché possiate distinguere qual è la volontà di Dio, ciò che è bene, ciò che gli è gradito, ciò che è perfetto" (Rm 12,2). 
Non conformatevi! Mè syschematízesthe! 
Come è ben mostrata in questa parola la radice verbale e perenne: schema.
Josef Zverìna, Lettera ai cristiani d’Occidente (1970) (http://www.tracce.it/?id=266&id2=169&id_n=4846)

sabato 4 luglio 2015

A Dio spiacenti e a' nemici sui (Dante, Inferno, III, 63)

Fratelli, voi avete la presunzione di portare utilità al Regno di Dio assumendo quanto più possibile il saeculum, la sua vita, le sue parole, i suoi slogans, il suo modo di pensare.
Ma riflettete, vi prego, cosa significa accettare questa parola.
Forse significa che vi siete lentamente perduti in essa?
Purtroppo sembra che facciate proprio così.
È ormai difficile che vi ritroviamo e vi distinguiamo in questo vostro strano mondo.
Probabilmente vi riconosciamo ancora perché in questo processo andate per le lunghe, per il fatto che vi assimilate al mondo, adagio o in fretta, ma sempre in ritardo.
Josef Zverìna, Lettera ai cristiani di occidente (1970). Testo completo: http://www.tracce.it/?id=266&id2=169&id_n=4846



Il corvo superbo ed i pavoni, miniatura del XIV sec.