Rien n'est triste en ce moment comme de voir souffrir des épreuves exceptionnelles à l'aveugle, par le monde entier.
Et pourtant, ces épreuves lui sont proportionnées comme nôtre peine quotidienne à chacun de nous.
Aussi est-ce une immense joie que de savoir qu'en « voulant » chacune de nos petites peines, nous devenons comme les yeux du monde douloureux et tâtonnant.
Le nostre piccole pene, loro, sono in fondo, il meraviglioso strumento che noi abbiamo per attivare, per fecondare la grande pena del mondo… In questo momento niente è triste quanto il vedere il mondo soffrire delle prove eccezionali, alla cieca.
E tuttavia queste prove gli sono proporzionate, come la nostra pena quotidiana è proporzionata a ciascuno di noi.
È anche un'immensa gioia sapere che "volendo" ciascuna delle nostre piccole pene, noi diventiamo come gli occhi del mondo dolorante e brancolante.
Madeleine Delbrêl, da un articolo intitolato Notre pain quotidien (1941) - mia traduzione
*cfr. Sal 59 (60), 4:
Commovisti terram, et conturbasti eam ;sana contritiones ejus, quia commota est.
Hai fatto tremare la terra, l'hai squarciata:risana le sue crepe, perché essa vacilla.