Passa attraverso l'uomo e arriverai a Dio. Per lui passi, a Lui vai. Non cercare al di fuori di lui per dove giungere a Lui. Se Egli non avesse voluto essere la via, saremmo sempre fuori strada. Perciò si è fatto la via per dove puoi andare. Non ti dico: "Cerca la via". E' la via stessa a farsi incontro a te: Alzati e cammina.

sant'Agostino, Discorso 141

sabato 13 giugno 2020

Et erant valde bona*

L'uomo è quel livello della natura in cui la natura prende coscienza di se stessa.
Luigi Giussani, Il senso religioso, 3º capitolo

* Gn 1, 31: “viditque Deus cuncta quae fecit et erant valde bona“ (“Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona").

domenica 3 maggio 2020

Il Pastore delle pecore (Gv 10, 2)

ego pascam oves meas et ego eas accubare faciam 
dicit Dominus Deus quod perierat requiram 
et quod abiectum erat reducam 
et quod confractum fuerat alligabo 
et quod infirmum erat consolidabo 
et quod pingue et forte custodiam 
et pascam illas in iudicio.

Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo 
e io le farò riposare. 
Oracolo del Signore Dio. 
Andrò in cerca della pecora perduta 
e ricondurrò all’ovile quella smarrita, 
fascerò quella ferita e curerò quella malata, 
avrò cura della grassa e della forte; 
le pascerò con giustizia.

Ez 34, 15-16 


Comunione spirituale II – ovvero: Aspettando o la Comunone sacramentale...

Water is taught by thirst;
Land, by the ocean passed;
Transport, by throe;
Peace, by its battles told;
Love, by memorial mould;
Birds, by the snow.

L'acqua è insegnata dalla sete,
la terra dagli oceani solcati,
gli amplessi dalle doglie del parto
la pace dai racconti di guerra,
l'amore dai tumuli,
gli uccellini, dalla neve
.

Emily Dickinson (1830-1886)

venerdì 1 maggio 2020

1º maggio: san Giuseppe lavoratore

...Or considerate che incendio di santo amore si dovea accendere nel cuore di Giuseppe [...]
in vedere il suo Signore,
che da garzone lo serviva,
ora in aprire e serrar la bottega,
ora in aiutarlo a segare i legnami,
in maneggiar la pialla e l'ascia,
ora in raccogliere i frammenti e scopar la casa;
in somma che l'ubbidiva in tutto quello che gli ordinava, 

anzi che non facea cosa alcuna senza la di lui ubbidienza,
che gli osservava come padre.

Sant'Alfonso Maria de Liguori, Settenario di meditazioni in onore di S. Giuseppe 

Georges de La Tour (1593-1652), San Giuseppe falegname

O Maria, speranza mia, / se poc'amo il tuo Gesù, non ti sdegnare / amalo tu per me, s'io non so amare! (sant'Alfonso Maria de'Liguori, “Tu scendi dalle stelle”)


Jan van Eyck (ca. 1390–1441), Madonna di Lucca, Francoforte sul Meno, Städelsches KunstinstitutJ
Deus ti salvet Maria

Deus ti salvet, Maria,
chi ses de gràtzia plena.
De gràtzias ses sa vena
e i sa currente.

Deus onnipotente
cun tegus est istadu.
Pro chi t'at preservadu
Immaculada.

Beneita e laudada,
subra a totu gloriosa.
Mama, fiza e isposa
de su Segnore.

Beneitu su fiore
e frutu de su sinu.
Gesus, fiore divinu,
Segnore nostru.

Pregade a Fizu bostru
pro nois pecadores,
chi totu sos errores
nos perdonet.

E i sa gràtzia nos donet
in vida e in sa morte.
Ei sa dìciosa sorte
in Paradisu.
Noto anche semplicemente come Ave Maria sarda, XVIII sec.
Traduzione:

Dio ti salvi Maria,
che sei piena di grazia:
di grazie sei insieme fiume
e sorgente.

Il Dio onnipotente,
con te è (sempre) stato;
perciò ti ha preservato
Immacolata.

Benedetta e lodata,
sopra a tutti gloriosa:
Mamma, Figlia e Sposa
del tuo Signore.

Benedetto il Fiore
che è frutto del tuo seno:
Gesù fiore divino,
Signore nostro.

Prega il Figlio tuo
per noi peccatori;
affinché tutti gli errori
a noi perdoni.

La sua Grazia ci doni,
in vita e nella morte;
E la felice sorte
in Paradiso.
https://youtu.be/pm0YN1ILE_Y

giovedì 30 aprile 2020

Homo sum, humani nihil a me alienum puto*

“...Gesù avrebbe potuto evitare la morte dell’amico Lazzaro, ma ha voluto fare suo il nostro dolore per la morte delle persone care..”
Papa Francesco, Angelus, 29 marzo 2020

Caravaggio, Resurrezione di Lazzaro (1609), Messina, Museo Regionale

* “Sono un essere umano, niente di ciò ch'è umano ritengo estraneo a me” (Terenzio, Heautontimorumenos, 66 a. C.)

mercoledì 29 aprile 2020

“Ils furent ce que nous sommes...”

[...]

Étends sur eux la main de ta clémence,
Ils ont péché; mais le ciel est un don !
Ils ont souffert; c'est une autre innocence !
Ils ont aimé; c'est le sceau du pardon !

     Ils furent ce que nous sommes,
     Poussière, jouet du vent !
     Fragiles comme des hommes,
     Faibles comme le néant !
     Si leurs pieds souvent glissèrent,
     Si leurs lèvres transgressèrent
     Quelque lettre de ta loi,
     Ô Père! ô juge suprême !
     Ah ! ne les vois pas eux-mêmes,
     Ne regarde en eux que toi !

[...]


—     —     —

[...] 

Stendi su di loro la mano della tua clemenza,
Hanno peccato, ma il cielo è un dono!
Hanno sofferto; è un’altra innocenza!
Hanno amato; è il sigillo del perdono!

     Furono ciò che siamo,
     Polvere, balocco del vento!
     Fragili come gli uomini,
     Deboli come il nulla!
     Se i loro piedi spesso inciamparono,
     Se le loro labbra trasgredirono
     Qualche ordinanza della Tua legge,
     O Padre, o giudice supremo!
     Ah! Non guardarli per loro stessi,
     Non guardare in loro che te!


[...] 
Alphonse de Lamartine (1790 - 1869), Pensée des morts